Mobilificio Rossato

Come scegliere la tipologia di cucina che fa per voi...

Classiche, artigianali, moderne, retrò, di marca, tecnologiche, di design; le cucine oggi offrono una vastissima gamma di scelta per il cliente. Come orientarsi? Certo, ci si può rivolgere agli esperti, agli arredatori specializzati, o alle riviste del settore. Tuttavia è possibile farsi un’idea anche solo visionando i prodotti, e lasciando che sia il gusto personale, e la visione d’insieme soggettiva, a dettare la scelta o l’indirizzo giusto.  Una cucina classica si presenta rispondendo esattamente all’idea di cucina che tutti noi abbiamo ben radicata in mente. La storia del nostro paese è fatta di tradizioni, di ambienti caldi, semplici e familiari, i quali restano impressi nella nostra memoria. Una cucina classica artigianale, con lavorazioni accurate, intagli raffinati e quell’odore di legno inconfondibile di Pino o di Abete, è quindi alcune volte la soluzione adatta. Il legno è un materiale prezioso, vivo, reso unico anche dalle irregolarità del colore e delle venature; inoltre le nuove tecniche  assicurano piena sicurezza per il cliente: le vernici all’acqua sono infatti atossiche, inodori, e sicure per l’uomo, per gli animali e per le piante. Dall’altra parte, una cucina moderna si caratterizza maggiormente dal punto di vista del design e dei nuovi materiali utilizzati. La laccatura, l’acciaio, il laminato, fusi elegantemente con il legno e assemblati grazie ad un concetto razionale e lineare delle forme e delle dimensioni, sono gli elementi distintivi di una cucina moderna. Il design è fondamentale: poiché offre soluzioni nuove, al passo coi tempi; e inoltre agevola l’innesto di una tecnologia avanzata su tutti i settori, soprattutto per quanto riguarda gli elettrodomestici. Estetica e praticità contraddistinguono la vera cucina moderna, un prodotto eccezionalmente adatto alle abitazioni eleganti, giovani e non solo; capace di esaltare gli ambienti in maniera organica e accurata. Cucine classiche e cucine moderne offrono poi una vasta gamma di materiali, soprattutto per quanto riguarda la scelta delle ante: legno, laccato, vetro colorato, metallo, laminato, cristallo; ognuno può optare per la caratteristica estetica e tattile favorita. Ovviamente le tipologie di legno sono oltremodo svariate: ciliegio, ebano, pino, rovere, larice, teak, noce ecc. Tutto ciò senza dimenticare la componibilità: tutte le cucine, sia classiche che moderne, sono infatti componibili, e quindi adatte ad ogni esigenza del cliente e ad ogni ambiente, anche il più delicato. Lineari (si sviluppano in un’unica parete rettilinea), angolari (su due pareti), angolari con penisola (su due pareti più una superficie distaccata, di solito con lavello e piano cottura): le tipologie strutturali delle cucine sono svariate e adatte ad ogni abitazione. Chiunque può trovare quindi la propria personale soluzione, affidandosi ai consigli degli arredatori di fiducia.

Il Legno

È il materiale per eccellenza quando abbiamo a che fare con i mobili di qualsiasi tipologia. Il legno utilizzato nella fabbricazione dei prodotti d’arredamento è ricavato dal fusto degli alberi. Lavorazioni successive permettono l’utilizzo del materiale nelle molteplici categorie dell’arredamento moderno e classico. Quattro sono però le principali modalità produttive del mobile in legno: il massello (è ricavato dalla parte interna del tronco, ed è quindi estremamente solido; inoltre non ha bisogno di particolari modificazioni), il tamburato (è una struttura complessa che ha bisogno di una notevole lavorazione, presenta uno strato a “nido d’ape”, quindi cavo, che lo rende leggero ma allo stesso tempo molto robusto), l’impiallacciatura (è lo strato esterno e superficiale che ricopre i mobili, una sorta di membrana di legno molto sottile) e infine il truciolare (è il noto pannello composto da fibre di legno, il quale viene impastato con leganti e successivamente pressato; esistono truciolari di alta qualità, con spessore notevole, tuttavia nel mercato si trovano anche truciolari di bassa lega, assemblati con materiali di scarto). Il legno utilizzato nell’arredamento si distingue poi grazie alla fondamentale laccatura: il procedimento che permette di rivestire le superfici dei mobili con uno strato di vernice colorata o trasparente. Fondamentalmente esistono due varietà di laccatura: una più leggera in cui il legno rimane visibile, con tutte le sue particolarità, le venature, i nodi ecc (anche al tatto rimane la sensazione di toccare davvero una superficie legnosa) e una più consistente, che permette le colorazioni più disparate, opache, lucide o addirittura metallizzate. Il legno può però anche essere ricoperto dal laminato, che, come suggerisce la parola stessa, consiste di una lamina superficiale di origine parzialmente sintetica (resina). Esistono diversi tipi di laminato, e anche la varietà delle colorazioni e notevole. Opaco, lucido, tinta legno, il laminato è un rivestimento comodo e uniforme, soprattutto nella sua veste postforming, la quale permette di piegare il rivestimento rendendo il legno assolutamente privo di spigolature.

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